
“Tutti conosciamo Carducci. Ma quanto conosciamo Giosuè?”. Da questa domanda nasce “Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci”, il nuovo spettacolo originale di Renato Raimo, che ne firma la sceneggiatura insieme a Kriss B Writer, al secolo Cristina Bracci, e la regia.
Raimo interpreta il poeta e Premio Nobel cercando di superare l’immagine scolastica e monumentale consegnata dalla storia. Non una biografia teatrale né una celebrazione, ma un incontro con l’uomo, le sue contraddizioni, i suoi affetti e le sue scelte.
«A me interessava provare ad andare nella direzione opposta – racconta Raimo –. Togliere, anziché aggiungere. Cercare Giosuè prima di Carducci». È la stessa ricerca già sviluppata dall’attore e regista in lavori dedicati a grandi figure della storia, tra cui Corradino d’Ascanio e soprattutto “L’Altro Giacomo”, spettacolo dedicato a Giacomo Puccini.
Uno spettacolo tra storia e dimensione privata
Il titolo contiene la chiave del progetto: da una parte il nome privato, Giosuè; dall’altra quello che appartiene alla storia, Carducci. Lo spettacolo si muove nello spazio tra queste due identità, senza demolire il monumento ma cercando ciò che il monumento nasconde.
Accanto a Raimo, Chiara Maria Battaglia interpreta Lidia, amante facoltosa e dalla spiccata sensibilità letteraria, con la quale Carducci ebbe un legame intenso. Ornella Giusto veste invece i panni di Elvira, la moglie del poeta. Le due presenze accompagnano il racconto nella dimensione affettiva e privata dell’uomo.
La parola teatrale sarà accompagnata dalla musica dal vivo, parte integrante della drammaturgia. La direzione musicale e il pianoforte sono affidati ai maestri Carlo Bernini e Massimo Salotti, insieme al duo d’archi I Bei Legami. La voce soprano sarà quella di Rachael Stellacci, mentre i costumi sono realizzati dalla Sartoria Teatrale Capricci di Livorno.
Due prime nazionali nei luoghi di Carducci
Lo spettacolo avrà simbolicamente due prime nazionali nei territori legati alla vita del poeta. Il debutto è fissato per il 27 agosto a Pietrasanta, al CAV – Centro Arti Visive, nel territorio versiliese vicino a Valdicastello, luogo di nascita di Carducci. L’ingresso all’evento è previsto alle ore 20.
La seconda serata si terrà il 5 settembre a Castagneto Carducci, a Casa Carducci, nei luoghi che accolsero Giosuè bambino e conservarono il legame con la Maremma. In questo caso l’ingresso all’evento è previsto alle ore 19.
Le due date rientrano rispettivamente nel Pietrasanta Green_Theatre e nel Castagneto Carducci Green_Theatre, declinazioni territoriali del format ideato da Raimo. Il pubblico è invitato a vivere un’esperienza che comprende la visita alla dimora e ai luoghi storici, l’aperitivo al tramonto, una performance artistica dal vivo, lo spettacolo e la cena insieme agli artisti ancora in costume di scena.
Il progetto ha inoltre favorito un rapporto istituzionale tra le due comunità, culminato nel Patto di Amicizia tra Pietrasanta e Castagneto Carducci. Nel 120° anniversario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Carducci torna così nei suoi luoghi. Ma, almeno per una sera, sul palco non entra il monumento: entra Giosuè.
Informazioni
- 27 agosto – Pietrasanta, CAV – Centro Arti Visive. Prima nazionale. Ingresso alle ore 20. Acquisto ingressi.
- 5 settembre – Castagneto Carducci, Casa Carducci. Prima nazionale nei luoghi carducciani. Ingresso alle ore 19. Acquisto ingressi.


