Laboratorio Educazione Rispetto Responsabilita ph pressLCD presenta un progetto permanente che riunisce scuola, famiglie, istituzioni e società civile per prevenire disagio, bullismo, cyberbullismo e violenza giovanile

Roma, 24 settembre 2026 – La Sala stampa della Camera dei deputati ha ospitato oggi la presentazione del “Laboratorio permanente per l’Educazione, il Rispetto e la Responsabilità”, iniziativa promossa da LCD – Liberali Cristiano Democratici. Il progetto nasce con l’intento di sviluppare un’attività continuativa sul piano culturale, educativo e preventivo, concentrandosi su alcune delle problematiche che interessano le nuove generazioni e, più in generale, il tessuto sociale.

Alla conferenza hanno partecipato Andrea de Bertoldi, deputato della Lega e presidente nazionale LCD, Faustino Precerutti, responsabile nazionale organizzazione e progetti LCD, e Massimo Mercuri da Cepparello, ideatore e coordinatore tecnico dell’iniziativa.

La nuova struttura vuole diventare un punto permanente di analisi, ascolto e confronto, riunendo esperienze e competenze appartenenti a mondi diversi. Scuola, famiglie, istituzioni e società civile saranno coinvolte in un percorso finalizzato alla ricerca di risposte condivise e alla costruzione di proposte operative.

Prevenire il disagio prima che diventi violenza

Il Laboratorio affronterà un insieme ampio di questioni legate alla crescita e alle relazioni tra giovani. Tra i temi individuati figurano il bullismo e il cyberbullismo, la violenza giovanile, il fenomeno delle baby gang, il rispetto nei rapporti interpersonali, il ruolo degli insegnanti, l’utilizzo consapevole delle piattaforme social, l’educazione civica e la perdita del senso del limite e della responsabilità personale.

L’iniziativa prende forma in un periodo nel quale numerosi episodi di cronaca hanno riportato l’attenzione sulle difficoltà nella gestione delle relazioni, delle frustrazioni e dei conflitti. Parallelamente, l’ambiente digitale può contribuire ad amplificare comportamenti aggressivi, fenomeni di isolamento e dinamiche di emulazione.

Il progetto concentra quindi il proprio intervento sulla fase precedente alla violenza, affiancando alle attività di sicurezza e tutela un lavoro strutturale dedicato all’educazione e alla prevenzione.

L’impostazione del Laboratorio parte dalla necessità di riconoscere tempestivamente le situazioni di disagio e di costruire strumenti capaci di intervenire prima che possano trasformarsi in episodi più gravi.

Andrea de Bertoldi ha illustrato la dimensione istituzionale del progetto, richiamando il ruolo della persona, della famiglia, della scuola e della responsabilità individuale nella costruzione di una società libera e sicura.

Il ruolo di scuola, famiglie e comunità

Laboratorio Educazione Rispetto Responsabilita ph press1Faustino Precerutti ha presentato l’organizzazione e gli obiettivi del Laboratorio, spiegando la volontà di trasformare il confronto tra competenze diverse in iniziative concrete e verificabili.

«Il Laboratorio nasce per intervenire prima che il disagio diventi violenza, costruendo soluzioni insieme alla scuola, alle famiglie, alle istituzioni e alla società civile», ha dichiarato Precerutti.

«La sicurezza interviene quando un limite è stato superato; l’educazione deve aiutare a riconoscere quel limite prima che venga oltrepassato. Vogliamo promuovere una libertà autentica, che non sia assenza di regole, ma responsabilità e rispetto della dignità e della libertà degli altri», ha aggiunto.

Nel suo intervento, Precerutti ha inoltre descritto diverse dimensioni dell’attività politica, dalla gestione dei dati alla capacità di elaborare una visione e sviluppare progetti. Ha quindi evidenziato anche l’importanza della dimensione umana, della qualità delle relazioni e del benessere che non può essere considerato esclusivamente dal punto di vista materiale.

«Esiste una politica necessariamente fatta di numeri, perché abbiamo il dovere di amministrare, misurare i problemi e verificare i risultati. Esiste una politica fatta di visione, progetti e capacità di immaginare una società migliore. Ma esiste anche una politica fatta di cuore: quella che mette al centro la persona, la qualità delle relazioni e un buon vivere che non può essere soltanto materiale. Quella presentata oggi è anche una politica del cuore, nella quale intendiamo mettere competenza, organizzazione e tutta la nostra umanità», ha affermato Precerutti.

Il Laboratorio avrà una struttura aperta e trasversale e coinvolgerà professionalità ed esperienze differenti. Insegnanti, famiglie, pedagogisti, psicologi, rappresentanti delle forze dell’ordine, giuristi, esperti del settore digitale, associazioni e giovani potranno contribuire alle attività previste.

Dal rispetto ai comportamenti concreti

Massimo Mercuri da Cepparello ha illustrato il contributo tecnico e culturale previsto dal progetto. La sua attività nasce da una lunga esperienza nello studio dei comportamenti, delle buone maniere e della qualità delle relazioni.

Il suo compito sarà anche quello di tradurre i concetti di rispetto e responsabilità in comportamenti facilmente comprensibili e applicabili nella vita quotidiana. L’attenzione riguarderà gli ambienti personali, scolastici, professionali e istituzionali.

Il programma si svilupperà lungo tre direttrici. La prima riguarderà la responsabilità nel mondo digitale e l’utilizzo dei social network. La seconda sarà dedicata al rispetto nelle relazioni e alla gestione non violenta dei conflitti. La terza punterà alla costruzione di una comunità educante capace di collegare scuola, famiglia, istituzioni e società civile.

L’obiettivo è trasformare principi come rispetto e responsabilità in comportamenti quotidiani, evitando che rimangano soltanto dichiarazioni di carattere generale.

Il calendario delle attività comprenderà convegni tematici, tavoli di studio, occasioni di ascolto e incontri con esperti e rappresentanti del territorio. Tra i primi obiettivi figurano la raccolta delle esperienze già realizzate, l’individuazione delle pratiche più efficaci, l’elaborazione di proposte operative e la redazione di un “Manifesto del rispetto e della responsabilità”.

Ogni attività dovrà portare a un risultato

Laboratorio Educazione Rispetto Responsabilita ph press2Il Laboratorio prevede che ciascun incontro produca un esito concreto. Potrà trattarsi di una proposta, una raccomandazione, uno strumento educativo oppure di un impegno che possa essere successivamente verificato.

La scelta di collegare ogni momento di confronto a un risultato concreto punta a rendere il percorso operativo e misurabile.

Il progetto manterrà inoltre un carattere trasversale, favorendo il dialogo tra competenze diverse e mettendo in relazione persone e realtà che operano quotidianamente nei settori dell’educazione, della sicurezza, della cultura e delle relazioni sociali.

In conclusione, Faustino Precerutti ha richiamato i principi che caratterizzano LCD e la necessità di assumere un ruolo attivo davanti alle difficoltà che riguardano giovani, famiglie e scuola.

«Siamo liberali perché crediamo nella libertà, cristiani perché riconosciamo la dignità di ogni persona e democratici perché crediamo nel confronto e nella partecipazione», ha dichiarato Precerutti.

«Ma siamo anche padri e madri, figli e figlie, uomini e donne. Davanti al disagio dei giovani, alla solitudine delle famiglie, alla violenza e alle difficoltà della scuola, non possiamo limitarci a osservare o a indignarci. Dobbiamo assumerci la responsabilità di agire», ha concluso.

Con la presentazione alla Camera dei deputati prende ufficialmente avvio il percorso nazionale del Laboratorio. L’iniziativa intende rendere l’educazione al rispetto e alla responsabilità un’attività continuativa, condivisa e sottoposta a verifica.

Il progetto punta quindi a unire studio, ascolto, confronto e prevenzione, trasformando il lavoro sulle relazioni e sulla responsabilità in proposte e strumenti destinati alla vita quotidiana.

A cura di Nora Taylor
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