La magia del grande schermo torna nella Capitale con una serata ricca di emozioni, presenze illustri e grandi storie ancora tutte da scoprire

La Festa del Cinema di Roma dà il via alla sua ventunesima edizione presso l’Auditorium Parco della Musica, scegliendo come opera d’esordio un lavoro incentrato sui sentimenti umani. A inaugurare la kermesse è la pellicola “Il rumore delle cose nuove”, firmata da Paolo Genovese e basata sul suo omonimo libro. La serata iniziale, guidata dalla conduttrice Ema Stokholma, apre un ciclo di dodici giorni dedicati alla settima arte, a incontri ravvicinati e alla passerella dei celebri volti dello spettacolo. Davanti ai fotografi e al pubblico accorso hanno sfilato attori molto amati quali Luisa Ranieri, Vittoria Puccini, Emanuela Fanelli e Claudia Pandolfi, affiancate da Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Lino Musella ed Edoardo Pesce. Gli interpreti hanno sfoggiato una varietà di stili, spaziando da abiti estremamente raffinati a scelte decisamente essenziali, a dimostrazione che per essere eleganti non servono stravaganze.

Un siparietto ironico e la trama della pellicola
Tra i momenti più spensierati dell’evento spicca la conversazione tra Emanuela Fanelli e Paolo Genovese, originata da un quesito articolato: «è davvero possibile conoscere fino in fondo un’altra persona?». Di fronte al diniego del regista, l’attrice ha ironizzato sulla tendenza del suo cinema a interrogarsi su questo tema senza mai giungere a una conclusione definitiva, suscitando l’ilarità dei presenti e introducendo il filo conduttore del film. La vicenda de “Il rumore delle cose nuove” ruota attorno a tre coppie milanesi con esistenze solo in apparenza slegate. Tra i protagonisti figura Andrea, un fotografo salvato dall’altruismo di Andreina ma tormentato da nodi irrisolti; Umberto, che si rifugia nel lavoro per soffocare una sofferenza interiore con ricadute sulla compagna Alba; e Ralph, addetto alla registrazione dei suoni, affiancato da Viola, un’attrice incapace di dismettere le proprie maschere persino nella sfera privata. A sconvolgere gli equilibri interviene Mirko, un bimbo di dieci anni che fa emergere inavvertitamente segreti e incomprensioni, dando vita a una narrazione corale in cui i nodi nascosti mettono a dura prova sentimenti e certezze.
Gli ospiti d’eccezione e la conclusione dell’evento
Ad arricchire la serata d’apertura sono stati anche Carlo Verdone e Christian De Sica, i quali hanno attirato gli sguardi optando per uno stile sobrio e di classe tradizionale. I riflettori sulla rassegna rimarranno accesi fino al 25 ottobre, proponendo un fitto programma di proiezioni nostrane e internazionali, dibattiti e grandi personaggi del panorama cinematografico. L’avvio della kermesse lancia così un messaggio profondo, invitando a guardare oltre le apparenze e ricordando che, al di là dell’immagine patinata del red carpet, sono proprio l’umanità, le debolezze e le contraddizioni delle persone a rendere ogni storia meritevole di racconto.
A cura di Nora Taylor
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