Alla scoperta di canali storici e dimore nobiliari, per poi approdare a celebri tradizioni manifatturiere conosciute in tutto il mondo

Azzurro Storie di Mare ph Press

Il programma “Azzurro – Storie di Mare” torna su Rai 1 sabato 5 settembre alle 11.25 insieme a Beppe Convertini, proponendo una nuova traversata che unisce la laguna di Chioggia alle antiche vie fluviali fino a Padova e alla Riviera del Brenta, per poi approdare in Campania tra San Leucio e la Reggia di Caserta alla riscoperta dello storico polo serico borbonico. Questo nuovo appuntamento fa seguito a un riscontro di pubblico particolarmente positivo: nella mattinata di sabato 29 agosto, l’episodio dedicato all’Abruzzo ha registrato 1.023.000 spettatori con il 16,5% di share, conquistando la leadership di fascia e superando la concorrenza di Canale 5, dove “Forum” ha ottenuto il 16,4%. Molto rilevante è stata anche la crescita interna alla rete ammiraglia, con la trasmissione che ha rilevato la linea da “Buongiorno Benessere”, fermatosi al 16,1%, incrementando la platea di 336 mila spettatori e conducendo il canale sopra la soglia del milione.

Dalle tradizioni marinare di Chioggia all’arte trecentesca di Padova

La puntata di sabato 5 settembre farà tappa a Chioggia, località sviluppatasi tra il mare Adriatico e la laguna, nella quale il legame con l’ambiente marino è innanzitutto una vicenda fatta di famiglie, persone e lavoro. Addentrandosi fra canali e calli, Beppe Convertini raccoglierà le testimonianze di pescatori che hanno speso sull’acqua la maggior parte della propria esistenza, tra le uscite in mare, le fatiche quotidiane, l’avvicendarsi delle stagioni della pesca, i mutamenti delle acque e un mestiere appreso con la pratica sul campo e tramandato attraverso le generazioni, a testimonianza di come l’attività alieutica rappresenti ancora un pilastro dell’identità cittadina. Dalla cittadina lagunare l’itinerario proseguirà via acqua, mettendo in luce un aspetto storico meno noto del Veneto: per secoli, prima dello sviluppo delle moderne strade e delle ferrovie, fiumi e canali hanno costituito l’autentica rete di comunicazione tra la costa e l’entroterra, consentendo il transito a merci, barcaioli, commercianti e prodotti per i mercati, configurandosi come il fulcro economico e culturale di un territorio strettamente legato a Venezia.

Navigando lungo il Piovego, il canale che per secoli ha unito Padova al Brenta, alla Riviera e alla laguna di Venezia, l’imbarcazione giungerà al Portello, punto di riferimento per l’antica navigazione fluviale patavina. Il tragitto costeggerà le fortificazioni e i bastioni rinascimentali per raggiungere la Cappella degli Scrovegni, autentico capolavoro della pittura occidentale affrescato da Giotto tra il 1303 e il 1305, in cui lo spazio, le figure e l’intensità emotiva hanno inaugurato una nuova stagione artistica. La celebre cappella costituisce oggi uno dei siti principali del patrimonio Padova Urbs Picta, serie di cicli affrescati del quattordicesimo secolo riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO.

La Riviera del Brenta, i sapori di Villa Widmann e la rete delle Pro Loco

Lasciata Padova, il percorso acqueo riprenderà verso la laguna raggiungendo Mira, nel cuore della Riviera del Brenta, dove tra il Sei e il Settecento i patrizi di Venezia fecero erigere le loro sontuose residenze di villeggiatura, raggiungibili direttamente in barca lungo il fiume in un tragitto che rappresentava esso stesso un rito sociale per l’aristocrazia della Serenissima. A Mira, Beppe Convertini entrerà a Villa Widmann Foscari Rezzonico, ammirandone la barchessa, il grande parco, gli stucchi e il salone affrescato, testimoni del legame tra le ville e il corso del Brenta. Nelle sale della dimora si darà spazio anche alla cucina locale, presentando una ricetta tradizionale a base di pesce d’acqua dolce, pietanza figlia della consuetudine fluviale e tramandata dal sapere culinario delle famiglie del luogo.

Ad affiancare la trasmissione nel racconto delle radici italiane interverranno le Pro Loco, con l’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e il suo presidente Antonino La Spina, il quale illustrerà l’operato quotidiano di migliaia di volontari dediti a salvaguardare usi che rischierebbero di perdersi. Tale impegno si concretizza nell’organizzazione di sagre, celebrazioni patronali, cortei storici, eventi enogastronomici, tutela dei prodotti tipici, abiti tradizionali e antichi mestieri artigianali: una presenza capillare che rende le Pro Loco una rete fondamentale per il patrimonio culturale diffuso del paese, capace di rigenerare la memoria collettiva attraverso momenti di festa e condivisione.

Dalle sete borboniche di San Leucio al gran finale sul Ponte di Vigo

La presenza dei tessuti serici all’interno di Villa Widmann offrirà lo spunto per collegare il Veneto alla Campania, approdando a San Leucio, presso Caserta. Qui, nel 1789, per volere di Ferdinando IV di Borbone nacque la Real Colonia di San Leucio, celebre manifattura serica concepita come un innovativo modello sociale che garantiva servizi, istruzione e formazione per le maestranze e i loro nuclei familiari. Dai telai leuciani provenivano tappeti, damaschi, broccati e stoffe d’arredo di altissimo pregio che varcarono presto i confini del Regno di Napoli per abbellire residenze prestigiose come il Quirinale, le sale del Vaticano, lo Studio Ovale della Casa Bianca e Buckingham Palace. Questa epopea artigianale e industriale è oggi documentata dagli antichi macchinari custoditi nel Belvedere di San Leucio, sede del Museo della Seta. La tappa campana proseguirà quindi alla vicina Reggia di Caserta, il capolavoro progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli che, unitamente al parco, all’Acquedotto Carolino e al complesso serico, è inserito nel Patrimonio Mondiale UNESCO a testimonianza del grandioso disegno politico e culturale borbonico.

Al termine del viaggio la narrazione tornerà a Chioggia, dove sul monumentale Ponte di Vigo, ribattezzato il “Rialto di Chioggia”, Beppe Convertini celebrerà le atmosfere veneziane tra figuranti in abiti storici, pizzi, merletti e le musiche dei Rondò Veneziano. È su questa scenografica gradinata che si ricongiungeranno idealmente tutti i temi della puntata, dall’esperienza dei pescatori all’arte di Padova, dalle ville venete alle tradizioni delle Pro Loco fino alle sete di San Leucio e alla Reggia di Caserta, prima del commiato del conduttore che darà appuntamento al sabato seguente nelle Marche con uno sguardo su Paestum. Il programma, parte del lavoro svolto dalla struttura Intrattenimento Day Time Rai diretta da Angelo Mellone, è realizzato da TV Press Star’s Management S.r.l. con il produttore esecutivo Paolo Chiparo e l’editing conclusivo affidato alla società romana Snap guidata da Maurizio Capitoli, rinnovando l’appuntamento con “Azzurro – Storie di Mare” per sabato 5 settembre alle 11.25 su Rai 1.

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