Il contrasto tra autorizzazione ufficiale e visione d’autore accende i riflettori sul nuovo biopic
Il produttore Andrea Iervolino è intervenuto pubblicamente per difendere il suo nuovo progetto cinematografico dedicato alla vita di Giorgio Armani, rispondendo alle recenti dichiarazioni del gruppo dello stilista che aveva preso le distanze dall’iniziativa. Come riportato da Ciak, il fondatore della Iervolino & Lady Bacardi Entertainment ha voluto chiarire la propria posizione in merito alla libertà creativa e al valore culturale dell’opera, provvisoriamente intitolata The Emperor of Fashion.
La difesa della libertà creativa di Andrea Iervolino
Nonostante la Giorgio Armani S.p.A. abbia precisato di non aver autorizzato il biopic né di essere coinvolta nella sua produzione, Andrea Iervolino ha rivendicato con orgoglio il ruolo del cinema nel celebrare le grandi personalità. Il produttore ha infatti dichiarato che “un produttore cinematografico ha il diritto e il dovere di raccontare le storie di grandi personaggi che hanno fatto la storia”. Secondo la sua visione, il racconto di una vita così straordinaria non può essere limitato, poiché rappresenta una fonte di ispirazione per il pubblico globale e un modo per onorare il talento di un uomo che ha cambiato il mondo della moda.
Il valore pubblico della figura di Giorgio Armani
Nel rispondere alle perplessità sollevate, Iervolino ha sottolineato come lo stilista piacentino sia ormai una figura che trascende i confini dell’azienda stessa. Per il produttore, “Giorgio Armani è un’icona mondiale, un uomo la cui vita appartiene alla storia del costume e dell’eccellenza italiana”. Proprio per questo motivo, la narrazione cinematografica della sua ascesa e del suo impatto culturale viene vista come una necessità artistica. Andrea Iervolino ha poi aggiunto: “Rivendico con forza la libertà creativa e il diritto di raccontare, attraverso il cinema, la vita di personalità pubbliche di tale rilievo”, evidenziando che il progetto mira a essere un tributo rispettoso ma indipendente.
Le precisazioni sulla produzione e i finanziamenti
L’opera cinematografica, che vede alla regia il premio Oscar Bobby Moresco, vanta un budget imponente di circa 135 milioni di dollari. Nonostante l’amore dichiarato da Andrea Iervolino per il proprio paese, le riprese non si svolgeranno in Italia ma in Ungheria, a causa di scelte strategiche legate ai finanziamenti delle banche nordamericane, che prediligono territori con sistemi di incentivi fiscali più stabili. Il produttore ha comunque ribadito il suo legame con l’identità italiana, confermando che continuerà a sviluppare film dedicati alle icone italiane per promuovere il prestigio del made in Italy nel mondo, anche quando le produzioni vengono realizzate all’estero.
Un tributo cinematografico all’eccellenza italiana
Il film si propone di esplorare i momenti chiave della carriera di Armani, documentando come la sua visione estetica abbia influenzato generazioni. Andrea Iervolino ha concluso spiegando che l’eredità dello stilista non è un bene privato, ma un patrimonio che appartiene all’intero globo. L’intento di The Emperor of Fashion è quindi quello di fungere da ringraziamento collettivo a un uomo che ha trasformato l’eleganza in un linguaggio universale. Il produttore ha espresso il desiderio di mantenere un rapporto aperto con la famiglia Armani, restando disponibile al dialogo affinché il tributo sia recepito correttamente e realizzato con la massima attenzione ai dettagli storici e professionali.


