Premio Internazionale Donnafugata 1La sesta edizione ha riunito a Palma di Montechiaro Kaspar Capparoni, Nathaly Caldonazzo, Simona Cavallari, Samuel Peron, Serena Iansiti, Syria e Daniel McVicar, con una serata dedicata allo spettacolo e alla valorizzazione del territorio

Premio Internazionale Donnafugata Emanuela TittocchiaUna piazza gremita e una serata costruita intorno allo spettacolo, alla musica, alla danza e alla cultura hanno accompagnato la sesta edizione del Premio Internazionale Donnafugata, manifestazione fondata e diretta dal manager dello spettacolo Francesco Bellia. Palma di Montechiaro ha accolto artisti provenienti dal cinema, dalla televisione, dalla musica e dal mondo della danza, trasformando ancora una volta il legame con la Donnafugata del Gattopardo in un appuntamento capace di attirare attenzione anche oltre i confini siciliani.

La serata ha preso il via con l’intervento del giornalista Ettore Tortorici, mentre Emanuela Tittocchia e Gloria Incorvaia hanno guidato il pubblico attraverso i diversi momenti della manifestazione, affiancate dal regista e attore teatrale Francesco Branchetti. La musica ha aperto il programma con Simona Bencini, voce storica dei Dirotta su Cuba, prima di lasciare spazio alla consegna dei riconoscimenti destinati ai protagonisti dell’edizione 2026.

Da Kaspar Capparoni a Daniel McVicar, tutti i premiati

Kaspar Capparoni Francesco BelliaSul palco hanno ricevuto il riconoscimento Kaspar Capparoni, Nathaly Caldonazzo, Simona Cavallari, Samuel Peron, Serena Iansiti e Syria. Il Premio alla carriera ha invece raggiunto una dimensione internazionale con Daniel McVicar, attore statunitense conosciuto dal pubblico italiano soprattutto per il ruolo di Clark Garrison nella soap opera Beautiful, interpretato per oltre venticinque anni.

La presenza di Daniel McVicar ha rafforzato l’idea, più volte espressa da Francesco Bellia, di costruire attraverso il Premio Donnafugata un collegamento artistico e culturale tra la Sicilia e il panorama internazionale. Durante la presentazione della manifestazione alla Camera dei Deputati, il direttore artistico aveva indicato proprio questo percorso come uno degli obiettivi della kermesse, con l’intenzione di accostare l’immaginario di Hollywood alla storia e all’identità di Palma di Montechiaro.

Gli artisti premiati hanno raccontato al pubblico esperienze professionali, ricordi, curiosità e nuovi progetti, alternando i momenti dedicati ai riconoscimenti a quelli dedicati alle performance. Tra i passaggi più applauditi della serata ha trovato spazio l’esibizione di danza di Samuel Peron, affiancato dalla ballerina Francesca Manfredi, interprete del Teatro dell’Opera di Roma. I due hanno portato sul palco una coreografia sulle note di “Always on My Mind” nella versione interpretata da Michael Bublé.

Syria porta la musica al centro della serata

Premio Internazionale Donnafugata Daniel McVicarParticolarmente intenso anche il momento dedicato a Syria, destinataria del Premio Donnafugata Musica 2026. La cantante ha proposto uno showcase acustico accompagnata alla chitarra dal cantautore messinese Tony Canto. Nel repertorio hanno trovato spazio “Sempre” di Gabriella Ferri, “Sei tu” e “Non ci sto”, brani legati alla sua storia musicale e al percorso maturato anche attraverso il Festival di Sanremo. La cantante ha inoltre reso omaggio a Ornella Vanoni interpretando “La voglia, la pazzia”.

La manifestazione ha dovuto affrontare anche una serie di difficoltà logistiche nelle ore che hanno preceduto l’appuntamento. I disagi legati all’attività dell’Etna hanno complicato gli spostamenti verso la Sicilia, mentre ulteriori esigenze tecniche hanno portato l’organizzazione a modificare la sede prevista. Il Premio ha così trovato spazio in Piazza Provenzani, davanti al Monastero delle Benedettine, creando uno scenario particolarmente suggestivo grazie all’architettura del complesso e all’allestimento luminoso.

Palma di Montechiaro al centro del progetto culturale

Il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, ha sottolineato durante la serata il valore della manifestazione per la promozione del territorio. La scelta di Piazza Provenzani ha infatti consentito al pubblico di vivere lo spettacolo all’interno di uno dei luoghi più caratteristici della cittadina, rafforzando il rapporto tra l’evento e il patrimonio storico e culturale palmese.

Il Premio Donnafugata ha inoltre mantenuto un forte legame con le realtà locali. Tra i riconoscimenti speciali hanno trovato spazio lo scultore Vincenzo Greco e l’associazione teatrale Tessere di Coccio, rappresentata dal presidente Rosario Bruna. La compagnia ha celebrato trent’anni di attività e un percorso dedicato al teatro e alla formazione di giovani interpreti, portando negli anni i propri spettacoli in diverse località siciliane.

La crescita della manifestazione passa anche attraverso il sostegno di numerose aziende e realtà del territorio. Tra i partner dell’edizione 2026 figurano Casali Group, main sponsor per il secondo anno consecutivo, Gulino Arredi, Lab Home, Cine Teatro Odeon, Centro Dermatologico Ferro, Ceramiche Licata e D&G Service. L’organizzazione ha inoltre coinvolto Maison Sophie per gli abiti e Gioielleria Di Falco per i gioielli, mentre Vivere&Viaggiare ha curato gli aspetti legati alla logistica. Per l’accoglienza degli artisti hanno collaborato anche Terrazze Chiaramontane e Addimuru.

Il futuro del Premio Donnafugata resterà a Palma?

Il rapporto tra la manifestazione e Palma di Montechiaro rimane uno dei punti centrali del progetto. Nel 2025 il Premio aveva raggiunto il Teatro Pirandello di Agrigento nell’ambito delle iniziative legate ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura, mentre nel 2026 la kermesse ha riportato il proprio baricentro nella città del Gattopardo.

Interpellato sulla possibilità di mantenere in futuro la nuova location, Francesco Bellia ha lasciato aperta la porta a diverse soluzioni, ricordando il valore scenografico della Piazza Provenzani e del Monastero delle Benedettine: “Vedremo più avanti se tornare ai piedi della Scalinata della Matrice oppure no. Magari ci verrà qualche altra idea in itinere.”

Alla domanda sulla possibilità di portare il Premio lontano da Palma di Montechiaro, il direttore artistico ha invece ribadito il legame con la città: “Il Premio celebra questa cittadina ricca di storia, arte e cultura e, se non ci saranno impedimenti, nulla porterà via il Premio Donnafugata da Palma di Montechiaro.”

Quali sono i prossimi progetti di Francesco Bellia?

Francesco Bellia.Il lavoro di Francesco Bellia non si concentra soltanto sul Premio Donnafugata. Il manager dello spettacolo ricopre anche il ruolo di direttore artistico del Teatro Odeon di Canicattì, struttura che ha riaperto dopo anni e che propone una nuova stagione teatrale realizzata insieme alla direttrice generale Lidia Lo Brutto. Bellia ha inoltre annunciato l’intenzione di continuare a lavorare nell’organizzazione di eventi musicali e di moda, nei format televisivi, nelle campagne pubblicitarie, nel booking e nel management di artisti e personaggi dello spettacolo.

Tra i progetti futuri indicati dal direttore artistico compare anche l’idea di realizzare una speciale edizione del Premio Donnafugata dedicata principalmente a un grande artista italiano, il cui nome per ora resta riservato. Bellia ha inoltre confermato l’obiettivo di mantenere nel tempo la dimensione internazionale della manifestazione, dopo l’arrivo a Palma di Montechiaro di Daniel McVicar.

La serata si è conclusa con l’aftershow organizzato al Palazzo Ducale dei Tomasi, dove artisti e ospiti hanno potuto proseguire la serata in un momento conviviale. Vinci Catering ha curato l’accoglienza gastronomica, chiudendo una manifestazione che ha intrecciato spettacolo, musica, danza, cultura e promozione territoriale. Per Palma di Montechiaro, la sesta edizione del Premio Donnafugata ha quindi rappresentato un nuovo capitolo di un percorso iniziato sei edizioni fa e oggi sempre più legato alla valorizzazione della città e della sua identità culturale.

A cura di Nora Taylor
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